Certificati di malattia


Consegna PIN per certificati di malattia
01/02/2016

Consegna PIN ai liberi professionisti per trasmissione telematica certificati di malattia

Certificazione di malattia obbligatorio per tutti i medici come previsto dalla legge

SISTEMA CHIAVI IN MANO PIN E CREDENZIALI

 

La legge decreto 26 febbraio 2010: “Definizione delle modalità tecniche per la predisposizione e l'invio telematico dei dati delle certificazioni di malattia al SAC.” (10A03028) GU n. 65 del 19-3-2010 prevede che tutti i medici dipendenti, convenzionati o libero professionisti rilascino la certificazione di malattia all’atto della visita.

Il certificato va redatto da tutti in telematico, salvo poterlo fare in cartaceo nel caso in cui il sistema telematico INPS sia in default temporaneo.

Ogni medico deve dotarsi delle credenziali necessarie per redigere il certificato di malattia.

L’Ordine dei Medici di Cuneo, per permettere a tutti i liberi professionisti di mettersi in regola con il decreto sopra indicato e non incorrere in sanzioni per mancato adempimento di quanto previsto dalla legge, ha messo a punto il SISTEMA CHIAVI IN MANO PIN E CREDENZIALI.

Ogni medico libero professionista iscritto all’Ordine può ottenere il proprio PIN e le CREDENZIALI  ritirandole direttamente allo sportello della Segreteria  dell’Ordine dei Medici di Cuneo o facendoselo  mandare, previa richiesta via mail all’Ordine,  indicando un indirizzo di posta certificata.

Giova ribadire come tutti i medici dipendenti o convenzionati per espletare le loro attività professionali devono avere le credenziali che sono state fornite loro dall’Azienda di riferimento. In caso così non fosse dovranno provvedere a farsele rilasciare al più presto contattando l’ufficio dedicato dell’Azienda dove prestano la loro attività.

ATTENZIONE

Si ricorda infine che, se la malattia data da un medico libero professionista ad un pubblico dipendente supera i dieci giorni, è fatto obbligo dalla legge che il paziente, alla scadenza dei primi dieci giorni, si rechi dal proprio medico di famiglia per la convalida del periodo di malattia rimanente. In questo caso il medico di famiglia emetterà una nuova certificazione di malattia per il rimanente periodo di assenza dal lavoro assegnato dal libero professionista.

Quanto sopra ovviamente non esime il libero professionista dal dare la malattia quando visita o esegue un intervento su un paziente, questo va sempre fatto. Obbliga però il pubblico dipendente, nel caso la malattia assegnatagli sia di durata superiore a dieci giorni, a recarsi dal proprio medico di medicina generale dopo il decimo giorno per farsi riconfermare i giorni rimanenti già assegnatogli dal collega.

 

SI INVITANO TUTTI I COLLEGHI NON ANCORA IN REGOLA CON I DETTAMI DELLA LEGGE A DOTARSI RAPIDAMENTE DI PIN E CREDENZIALI UTILIZZANDO IL SERVIZIO OFFERTO DALL’ORDINE DEI MEDICI.

Approfondimento

Quando la legge parla di medico curante non si riferisce al solo medico di medicina generale, ma intende in senso letterale il medico che presta la propria cura verso un paziente.

 Questo concetto era stato molto ben espresso all'epoca dell'introduzione del certificato telematico di malattia.

Riferimenti di legge

D.L. 26 febbraio 2010

ART. 3

Modalità di trasmissione telematica Medico – INPS 

1. Il certificato di malattia è inviato per via telematica direttamente dal medico all'INPS, secondo le modalità e utilizzando i servizi definiti nel disciplinare tecnico allegato 1, che costituisce parte integrante del presente decreto.

2. Il medico curante rilascia al lavoratore, al momento della visita, copia cartacea del certificato di malattia telematico e dell'attestato di malattia, ai sensi dell'art. 23 del codice dell'amministrazione digitale, secondo le modalità e utilizzando i servizi definiti nel disciplinare tecnico allegato 1.

Art. 4

Modalità di trasmissione INPS - Datore di lavoro

….

2. Ai sensi dell'art. 1, comma 149, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, il lavoratore del settore privato è tenuto, entro due giorni dal relativo rilascio, a recapitare o a trasmettere a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, l'attestazione della malattia rilasciata dal medico curante, al datore di lavoro, salvo il caso in cui quest'ultimo richieda all'INPS la trasmissione in via telematica della suddetta attestazione, secondo le modalità stabilite dal disciplinare tecnico allegato 1.

DPCM-26.03.2008

 

Art. 7. Definizioni

1. Ai fini della presente sezione si intendono:

a. per «medico curante» ogni medico curante dal quale può pervenire la certificazione di malattia;

b. per «certificato di malattia», l'attestazione scritta di un fatto di natura tecnica destinata a provare la verità di fatti direttamente rilevabili dal medico curante nell'esercizio della professione, che attesti l'incapacità temporanea al lavoro, con l'indicazione della diagnosi e della prognosi, di cui all'art. 2, comma 1 del decreto-legge 30 dicembre 1979, n. 663 convertito con modificazioni dalla legge 29 febbraio 1980, n. 33;

c. per «attestato di malattia» l'attestazione medica di cui alla lettera b) senza l'esplicitazione della diagnosi, da produrre al datore di lavoro, di cui all'art. 2, comma 2 del decreto-legge 30 dicembre 1979, n. 663 convertito con modificazioni dalla legge 29 febbraio 1980, n. 33;

d. per «datore di lavoro» ogni soggetto, persona fisica o giuridica che abbia alle proprie dipendenze lavoratori di cui alla lettera e);

e. per «lavoratore» ogni soggetto che abbia diritto al l'indennità di malattia a carico dell'INPS.

 

G.U. 09.05.2001, n. 106

Art. 55 septies - Controlli sulle assenze

1. Nell'ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare l'assenza viene giustificata esclusivamente mediante certificazione medica rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale….

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